Ieri mi sono imbattuto nella prova INVALSI.
Avendo un figlio che sta sostenendo l'esame di terza media gli ho chiesto: "come è andata?"
"Bene, ma non ce l'ho fatta a finire perchè il tempo era poco e le domande molte. Serviva molto il ragionamento"
Per curiosità, di sera abbiamo avuto modo di riguardare le prove e le soluzioni ( http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_17/esame-medie-invalsi_3ca8556a-7a41-11df-b10c-00144f02aabe.shtml ).
In effetti aveva ragione.
Test molto lunghi e basati sul ragionamento.
Ma, con questa limitazione forte di orario (1 ora per ogni prova) si poteva veramente ragionare?
E poi, la sensazione è che, con questo rapporto numero domande/orario limitato, si esaltasse molto, troppo, il lato competitivo della questione.
Infine, per esperienza, ho la forte sensazione che questa impostazione non sia quella che guida (salvo eccezioni per fortuna presenti nella classe di mio figlio) l'approccio dell'organizzzazione scolastica e dei programmi che vengono proposti ai ragazzi.
Dare alla prova INVALSI un valore nella media dell'esame (così come succede da quest'anno) è allora difficilmente comprensibile dai ragazzi ed in fondo fuori luogo.
Cioè: la strada mi sembra giusta ma ha bisogno di un'organizzazione complessiva del sistema perchè i ragazzi la capiscano e soprattutto non deve diventare una corsa di cavalli.
Su insardegna.eu si è dibattuto su questo tema. Suggerirei di leggere la prova di quest'anno e dopo, i due articoli di Annalena Manca (http://www.insardegna.eu/bozze/scene-madri-1/corse-e-cavalli/view)
e Adriana Diliberto ( http://www.insardegna.eu/opinioni/cultura/invalsi/view) che aiutano molto a capire i problemi e le possibili soluzioni.
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L'esistenza di test standardizzati è un elemento fondamentale per la valutazione del lavoro fatto dalla scuola e non solo delle competenze dei ragazzi. Detto questo, sono d'accordo con il commento. Il test non deve essere staccato dal training. E' evidente che la variabile tempo fa essa stessa parte del test.
RispondiEliminaDetto questo, l'errore sarebbe in questo momento creare un clima di rifiuto dell'innovazione.
Occorre raccogliere la sfida del cambiamento sempre e comunque.